Recensione Di tutte le virtù, di Virginia Dellamore

by - luglio 03, 2019



Buongiorno readers! Oggi vi lascio il mio pensiero sull'ultimo romanzo Regency uscito ad aprile di Virginia Dellamore, alias della bravissima Amabile Giusti, che tra storici e contemporanei ci vizia e ci regala sempre delle bellissime storie. "Di tutte le virtù" ci presenta Prudence e Terence alle prese con l'amore e le bugie. Venite a conoscere questa nuova ed esuberante storia!





Titolo: Di tutte le virtù
Autrice: Virginia Dellamore
Serie: Autoconclusivo
Genere: Historical Romance
Casa Editrice: More stories
Data d'uscita: 22 Aprile 2019
Trama:

Prudence Darcy non fa onore al proprio nome: è ribelle, caparbia, impulsiva e desiderosa di vivere intensamente. La madre fa di tutto per tenere a freno le sue stravaganze e ha imposto a lei e alla figlia maggiore, la dolce e bellissima Hope, di conquistare due facoltosi partiti e di fare due matrimoni eccellenti. Ma Prudence è anticonformista anche in questo: ben lontana dal temere la povertà e il disprezzo sociale, non desidera sposarsi per interesse e, anzi, non desidera sposarsi proprio. Il matrimonio, ne è certa, la priverebbe della libertà di cui ha bisogno più della stessa aria.È con spirito spericolato, dunque, che Prudence si appresta ad affrontare la sua prima Stagione a Londra. Vuole divertirsi il più possibile, vedere luoghi nuovi e conoscere gente interessante, prima di tornare alla quiete del suo piccolo villaggio nel Derbyshire. Durante una festa in maschera ai Vauxhall Gardens, la sua fame di avventura pare trovare pane per i propri denti. Lì, infatti, incontra un uomo affascinante che la incuriosisce molto. Subito avverte una profonda affinità fra di loro: entrambi giovani, entrambi squattrinati, entrambi bisognosi di evadere da una vita di regole e rinunce. Se Prudence credesse al colpo di fulmine e non fosse scettica riguardo all’amore in generale, penserebbe quasi di aver perso la testa per il misterioso sconosciuto dagli occhi blu di cui conosce il nome, Lawrence, e poco altro. Ma Lawrence non è chi le ha detto di essere. Non si chiama neppure Lawrence, e non intende rivelare a nessuno la sua vera identità: quella di Lord Terence Auckland, un duca tutt’altro che povero, con molti ragionevoli motivi per voler mantenere l’anonimato.Sullo sfondo di una Londra Regency allegra e gaudente, durante una primavera contraddistinta da imprevisti ora divertenti ora pericolosi, la storia di un legame inaspettato e inaspettatamente forte fra due anime più simili di quanto avrebbero mai immaginato.Potrà, però, un’amicizia nata da una bugia trasformarsi in amore?

Oh, non provate compassione per me, non accadrà mai. Non sposerò nessuno che non amo, e se mi innamorassi sposerei anche un morto di fame. Per fortuna ho una sorella bellissima e con un carattere esemplare, che riuscirà a realizzare i sogni di mia madre diventando duchessa.
A Prudence Darcy non interessa nulla dell'etichetta: non le importa di essere una signorina per bene o di conquistare un ricco signorotto. Non riesce a stare seduta in silenzio e di certo non le manda a dire. Neanche davanti alla possibilità della povertà può domare quel carattere ribelle e indomito che la caratterizza. Le dispiace soltanto che i suoi comportamenti possano danneggiare l'amata sorella, tanto bella quanto remissiva. Durante una delle sue avventure, viene soccorsa da Lawrence e da quel momento né i suoi pensieri, né il suo cuore ascolteranno più la sua ragione e la voglia di libertà. Ma può basare i suoi sentimenti su una piccola bugia?
La mia rivoluzione, come la chiami tu, consisterà nell’affermare la mia personalità decidendo per me stesso senza tollerare imposizioni altrui.
Lawrence non è chi dice di essere, perchè in realtà è un duca e il suo vero nome è Terence. Cresciuto in una gabbia dorata alle dipendenze della nonna alla quale dedica cieca obbedienza, arrivato alla soglia dei trent'anni, Terence si sente per la prima volta in trappola. Le fanciulle di tutta Londra lo bramano, la nonna lo spinge verso un matrimonio perfetto mentre lui vorrebbe solo vivere da solo e in pace. E' suo cugino a provocarlo e a farlo uscire, ed è grazie a lui se incontra Prudence. Per nascondersi le cela la sua vera identità ma pian piano la bugia diventa un macigno, come quel dolore nel cuore che inizia a provare ogni volta che la pensa, ma lui ha dei doveri...oppure no?
Temo di non essere al sicuro con voi, Prue. Temo d’essere in serio pericolo. Tuttavia, è ormai troppo tardi per tornare indietro. Ma la cosa più sconcertante non è questa. La cosa più sconcertante è che, se pure fossi in tempo per agire in modo diverso, non vorrei essere altrove.
Che io ami i romanzi rosa storici non è certo una novità, che li apprezzi scritti dalla Dellamore neanche. Anche stavolta l'autrice ci regala una storia senza pretese, ben scritta, con una trama intensa e dolce. Prudence è una ragazza moderna, che si impone ad una società che la vorrebbe sottomessa e silenziosa. Il rapporto bellicoso con una madre che poco la comprende, mi ha ricordato a tratti la più famosa signora Bennett (Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen), litigiosa con Lizzy e pronta a tutto per sistemare le sue figlie. Il cambiamento di Prudence è istantaneo appena riconosce la su metà, anche se la sua testardaggine la porterà a temporeggiare e per la prima volta si ritroverà piena di dubbi e paure.
Un elogio voglio farlo al protagonista maschile: non è un alfa, non è arrogante, non la tratta male. E' l'opposto dei maschietti di cui siamo abituate a leggere. I suoi tentennamenti, la sua poca spavalderia, l'inesperienza, la tenerezza che mostra davanti ad un mondo che poco conosce, lo fanno somigliare più ad un ragazzo che ad un uomo, ma impiegherà poco tempo a crescere per conquistare la cosa più preziosa che abbia mai avuto nella sua vita.

Una storia romantica per delle inguaribili romantiche, che sognano i balli, i vestiti da principessa e il cavaliere senza macchie.

Alla prossima lettura,

Laura

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