Blog Tour - Il nomade, di Jane Harvey-Berrick

by - aprile 26, 2018



Quarta tappa del Blog Tour dedicato a "Il nomade", di Jane Harvey-Berrick, edito Delrai Edizioni. Oggi, per festeggiare il primo anno di "A piedi nudi, a cuore aperto" vi consiglio 7 motivi per acquistare questo libro. 

 

1- Per emozionarvi: la magia del circo fa ancora una volta 
da sfondo ad una storia mozzafiato
2- Per sorridere
3- Per innamorarvi, di Tucker e Tera, del loro amore 
e della forza di stare insieme nonostante quelli che li intrlciano
4- Per imparare a perdonare
5- Per ritornare in quel fantastico mondo che  il circo
splendidamente raccontato da Jane in modo spettacolare
6- Per capire il concetto di famiglia
che non sempre è quella che ci è destinata, 
ma quella che ci scegliamo, dei nostri amici
7- Perché dietro a questo libro non c'è solo l'amore e la passione di una scrittrice, 
ma anche il duro lavoro di un grande editore.



"Il Nomade" è disponibile nelle piattaforme online: 

Feltrinelli: goo.gl/XqMh8S
Amazon: goo.gl/cFjoQ5




Come descrivere il romanzo in una semplice parola? 


Romantico
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Titolo: Il nomade
Autore: Jane Harvey-Berrik
Serie: The Travelling Serie #3
Genere: Contemporary romance
Collana: Mira 
Pagine: 400
Casa Editrice: Delrai Edizioni
Data di uscita: 23 aprile 2018
Costo cartaceo: 16,50 €
Costo ebook: 4,99 €
Il mio giudizio: 💓💓💓💓💓









Tucker McCoy è uno stuntman, il pericolo è il suo mestiere. La vita nomade è l’unica che ha sempre conosciuto e la sua esistenza si alterna tra viaggi, esibizioni e donne, tante donne. Ha per tutti un sorriso e una battuta divertente, non si lascia mai scoraggiare dalle difficoltà, apprezzando ogni cosa per come viene.
Quando conosce la sorella di Kestrel, il suo migliore amico, non ha idea di dove lo porterà il coinvolgimento emotivo che lo lega a lei. Tera Hawkins è la figlia del senatore, una donna ricca, elegante e piena di talento, che può aspirare a uomini diversi rispetto a lui, con posizioni sociali ben più in vista. Ma lei, TC, è rimasta affascinata dall’animo di Tucker e dai suoi mille talenti, nonché dal suo fascino.

Tutto ha inizio con una notte soltanto, in cui i due si promettono un’avventura indimenticabile di passione, ma spesso l’amore unisce le differenze fino ad annullarle. Come potrà un sentimento così totale e assoluto sopravvivere alla diversità di prospettive future e di stili di vita?

Ci fu un momento in cui promesse, potere e il peso di ogni errore permearono l’aria attorno a noi. Avrei dovuto fermare tutto prima di cominciare, ma lui mi baciò, un bacio così intenso, profondo e bramoso, che dimenticai il mio nome; dimenticai che i miei polmoni necessitavano aria, dimenticai che il sangue doveva arrivarmi al cervello.


I personaggi di questo libro li avevamo già conosciuti nei due romanzi che lo precedono: “Il viandante” (trovate la mia recensione qui) e “La viandante”. Se il primo mi ha catturata tenendomi incollata alle pagine, il secondo mi la lasciata un pochino delusa. La magia del circo, dei fuochi, e dell’amore di Kes e Aimee non è intensa come nel primo romanzo, che invece definirlo magico è quasi un eufemismo.

Tucker McCoy è presente nei libri precedenti perché è, come Kestrel, uno stuntman. Esibirsi in piroette spettacolari a bordo della sua motocicletta è il suo lavoro, qualcosa che non cambierebbe mai per niente al mondo. Il suo personaggio mi aveva incuriosito fin dai precedenti intrecci, e questo romanzo è la conferma che non mi sbagliavo. L’ho amato in ogni suo gesto, in ogni sua parola, in ogni suo sentimento. Tera invece è la sorellastra di Kestrel, come si è potuto comprendere nel romanzo precedente. Non farò spoiler, ma questa è un’informazione che è data sapere per poter comprendere a fondo il romanzo. Tera è la figlia prediletta, la figlia perfetta, la figlia del Senatore. Quella ragazza che ha scoperto solo diciotto mesi prima di avere due fratelli, che ha ventisette anni ma che non è libera di vivere la sua vita. Venire a conoscenza che Kestrel, lo stuntman più apprezzato, è suo fratello, mette in discussione la sua stessa esistenza. Ma è di fronte ad un falò, di fronte a quella che non potrà mai essere la sua famiglia, quella dei circensi, che il suo sguardo si posa su quello di Tucker. Lui, che ha la fama di portarsi a letto una donna diversa al giorno. Lui, che è in grado di fare tutto, tranne che di avere una storia con una sola persona. Lui, che si porta dietro un fardello che ha un nome preciso, ed è quello di Renee.

Abbandonare il Tennessee dodici anni prima è stato per Tucker allo stesso tempo deleterio e indispensabile: non c’era niente, nemmeno l’amore per Renee, a trattenerlo. Suo padre era morto quando lui era ancora piccolo, sua madre è un’alcolizzata che si è risposata con un uomo già padre di due figli gemelli. Ma le loro insistenti chiamate, oltre che a rovinare le giornate di Tucker, sono portatrici di brutte notizie. La madre infatti, è morta. Lo stuntman vorrebbe tutto, tranne che riviere il suo passato, ma in sella alla sua Dasy, tornerà a casa.


Tera, spinta dall’amicizia che vorrebbe stringere con il migliore amico di suo fratello, e nonostante l’ira del padre, decide di seguirlo. Il lutto è un momento che, per quando si voglia far credere di voler vivere da soli, merita invece la compagnia di qualcuno che possa ascoltare e consolare. Questo è inizialmente quello che vuole Tara per Tucker, nonostante l’attrazione tra i due sia molto, molto molto rovente. Ma questo bisogno e questa necessità di stargli accanto diventano preso un di più: il desiderio non è fine a sé stesso, e per Tara sarà impossibile non innamorarsi di Tucker.
Non ha fatto i conti con sua padre, che da lontano intralcia questa relazione, ma soprattutto con il passato di Tuck, nelle sembianze di Renee. La ragazza che era il centro del mondo di un Tacker ragazzo, il primo amore, quell’amore che lo ha tradito e lo ha spinto a vivere in mezzo all’unica vera famiglia che abbia mai avuto: quella del circo. Ma se rivedere Renee da un lato lo infastidisce, dall’altro a causa di una clamorosa notizia che riceve, lo spinge a mantenere con lei un legame. Questo fa capire a Tera la bontà dell’uomo che ama la dedizione, e l’affetto che nonostante le situazioni, rimane lì, e non evapora del tutto.

Quello sarebbe stato un ricordo che mi sarei portato nella tomba: la ruota panoramica, le stelle, Tera che ansimava su di me e l’improvvisa, terrificante, consapevolezza che amavo quella donna incredibile e priva di paura. Non c’erano più dubbi. Avevo provato sempre più insistentemente a non lasciar avvicinare più nessuno a me, ma lei c’era riuscita comunque. Tera mi possedeva completamente, tanto nel corpo, quanto nell’anima, e non c’era niente che potessi fare per cambiare le cose.

Questa è la storia di un ragazzo che non ha niente, ma che ha trovato tutto. Si è sempre definito un tuttofare, e mai uno stuntman, e questo mi ha intenerito parecchio, perché mi sono rivista in Tucker: non riesco a valorizzare quello che sono, quello che gli altri vedono in me. Lui alza le spalle e dice “sono un tuttofare”, come se fosse una cosa come un’altra, nasconde le sue qualità. I sentimenti in questa storia sono stati il filo conduttore per me del libro: la passione di una notte, la rabbia nelle telefonate dei fratelli, la nostalgia dei tempi passati, l’odio per Renee, la rinascita dopo il sorriso di suo nipote, e piano piano, in tutto questo, la consapevolezza di essersi innamorato davvero di Tara. Un sentimento nuovo, diverso da quello che provava per Renee quando era ragazzo. Di non poterle dare niente, ma di volerla dare tutto. Questo è il messaggio, tra i tanti, che lascia questo libro. Tucker e Tera appartengono a due mondi agli antipodi, ma questo renderà lei ancora più intenta a prendersi quello che vuole, indipendentemente dallo status sociale.
Ma la cosa che ho amato davvero tanto di questo libro è la mancanza dell’elemento che, classico dei romanzi rosa, scatena una separazione per portare ad un epilogo. Tante emozioni, tanti colpi di scena, che non consentono di staccarsi dalle pagine. Questo è quello che succede leggendo “Il nomade”. Arrivi a fine lettura e vorresti rileggerlo ancora e ancora. Il mio giudizio non può che essere positivo!


Tera, le acrobazie, Tera, lo spettacolo, Tera, la notte, Tera, la ruota panoramica, Tera, amore e paura, Tera, Tera, Tera. Troppo, troppo breve, troppo spaventoso per essere compreso.






Jane Harvey-Berrick è un’autrice di romance contemporaneo e new adult originali ed emotivamente profondi. Trova la sua ispirazione camminando sulla spiaggia dell’Oceano, in compagnia del cagnolino Pip. Questo è il terzo romanzo per la Delrai Edizione e fa parte della Traveling Series composta di tre romanzi.


Jane inoltre sarà presente al Rare 2018 a Roma e non vedo l'ora di incontrarla 💓



La Delrai Edizioni ha un obiettivo fondamentale, quello di mettersi a servizio degli autori per la realizzazione di un grande sogno: arrivare ai lettori e vivere con loro le storie narrate nei romanzi. La nostra casa editrice vuole ascoltare, capire e così cercare di soddisfare le esigenze prima di tutto dello scrittore e poi del lettore, verso un nuovo tipo di fare editoria, che si basa sulla possibilità di creare insieme un patrimonio di passione e volontà che non si limita soltanto all’aspetto commerciale, ma anche culturale e umano. Per questo siamo nati e non abbiamo intenzione di arrenderci nonostante le difficoltà.




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Sandy

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