Altra lettura che si aggiunge alla fila degli "Anche no, grazie". Ho iniziato a leggere "Qualunque cosa ti faccia sorridere" incuriosita, dopo aver visto sprazzi di vita di Julia Elle e il suo Bill (Riccardo, per gli amici) attraverso le stories di Instagram.
La curiosità si sa, è donna. Io non sono solita stalkerare attori e attrici nelle lori vite, ma quella di Julia mi ha incuriosita: adoro vedere come gioca e scherza con i suoi bimbi, seguivo - non assiduamente - i preparativi per un matrimonio che non si è celebrato. E di qui la mia curiosità ... che si, è stata colmata ma che mi lasciata totalmente indifferente.
Buongiorno lettori, e buon lunedì! Oggi torno con la recensione di un libro che non posso che consigliare. Una storia profonda, forse un pò triste ma che non mancherà di farvi sorridere. Si tratta dell'ultimo capolavoro di Enrico Galiano, "Più forte di ogni addio", edito Garzanti.
Titolo:Più forte di ogni addio
Autore:Enrico Galiano
Genere:Narrativa
Casa Editrice: Garzanti
Data di uscita:18 aprile 2019
TRAMA
Se hai voglia di dire qualcosa a qualcuno, fallo. Ora.
Ecco, quello che provavo per Nina non sapevo cos’era, ma so che cosa non era: qualcosa che finiva. Poteva anche finire, ma non sarebbe mai finito. Mai per davvero.
Michele ha tredici anni, un sogno in tasca diventato realtà che alle 22 e 36 del 13 febbraio 2012 diventa polvere di stelle. Futura promessa dell'Udinese, non riesce nemmeno a godere di quell'attimo che un brutto incidente stradale gli fa perdere la vista. I colori non sono più niente, il sole non da più fastidio, quello in cui vive è uno stato di nebbia perenne. E' sempre novembre negli occhi di Michele, che cerca di farsi forza per non sentirsi un "non". Lui vuole essere un sì.
Sua madre è per lui un colonna portante, così come Carlo, il suo migliore amico che due volte su tre si dimentica che è cieco. E che continua a mandare al suo amico delle fotografie sulla chat di Whatsapp. E questo mi ha fatto davvero piacere: l'ho visto come un gesto genuino, un rapporto che non vede differenze. Carlo è il primo a non ritenere Michele un "non". Insieme ne combinano di tutti i colori, e sono molte le volte in cui Michele è costretto a tirarlo fuori dai guai.
Il profumo arriva alle sue narici una mattina di dicembre quando salito sulla carrozza del treno si imbatte in Nina Florenzi. "... la ragazza più bella che le mie mani abbiano mai visto. E anche la più stronza, a essere rigorosi e precisi."
Nina ha diciassette anni, orfana di padre - che sente sempre con lei, grazie alla catenina che porta al collo - e una madre che le sta troppo addosso.
Da sempre ragazza orchidea, desiderosa di diventare soffione (non vi dirò niente, sarà Nina a spiegarvi cosa di nasconde dietro questo significato), scopre il valore di una grande amicizia quando il destino le mette davanti Michele. Quel Michele. Passa un mese prima che i due riescano a parlarsi, ma poi, giorno dopo giorno e domanda dopo domanda, la sfera dell'amicizia si crepa, per ingrandirsi e diventare qualcosa di più. Inizialmente segreto e furtivo, il loro amore avrà il tempo contato, soprattutto quando vecchie verità vengono a galla.
Ho avuto la grandissima fortuna di andare alla conferenza dove il Prof. Galiano presentava questo libro. Ciò che mi ha spinto a leggerlo immediatamente sono stati i versi che lui ha citato mentre con la musica immersa nel buio, ci raccontava di Michele e Nina. Di come sia importante dire sempre quello che si prova, senza avere paura di fallire, di cadere, di fare brutte figure. Michele non ha niente da perdere, il destino gli ha già tolto il senso che gli permette di dare un colore alle cose, di vedere la ragazza di cui si sta innamorando dritto negli occhi e percepire tutte le sfumature di quell'affetto. Nina scatena in lui la voglia di farsi avanti, di vivere l'amore adolescenziale che merita, di sentirsi un sì, e non un non.
A mettersi tra loro un'amara verità , una forte tradimento. Una bugia rimasta nascosta per troppo tempo.
Quello che trabocca dalle pagina di questo libro è la forza dell'amore, che parte come forma embrionale per esplodere, come un Big Bang. Ma non è tutto. Enrico Galiano ci mostra come non esista disabilità che riesca a renderci "non". Michele, soprattutto, è portavoce dei sì, quelli urlati con forza.
Questa storia mi è entrata dentro, non riuscivo a smetterne di parlarne, anche se non ci sono parole abbastanza per spiegare quanto mi è piaciuta. Ai protagonisti mi sono subito affezionata: a Michele in primis, ma anche Nina non scherza con il fardello che si porta dietro.
Con la speranza che anche a voi scatentino la voglia di tuffarvi in questa storia, vi lascio gli estratti - o parte di essi - letti dall'autore alla manifestazione.
«L’amore è questo che dovrebbe farti, fare quello che Van Gogh fa con i girasoli: tu sei lì, non sei niente di speciale, anzi hai anche un sacco di lati che il resto del mondo vede e pensa siano stupidi, pazzi, brutti o insignificanti, e poi improvvisamente arrivi davanti a qualcuno matto abbastanza da guardarti e vederci dentro tutta la cazzo di bellezza che c’è nel mondo.»
Come fai a spiegare il sapore del cibo che cambia, sapore che si svuota di sapore, come fai? Come fai a spiegare la sete che diventi, non è che hai sete di lei, tu diventi sete, come fai? Come fai a spiegare le canzoni, quelle stronze di canzoni che improvvisamente sono tutte autobiografiche, tutte le hai scritte tu e tutte parlano di lei, come fai?
E voi? Riuscireste a descrivere il rosso, a qualcuno che non ha mai visto nulla se non buio? Sapreste che parole usare? Ci potreste provare, magari iniziando a elencare tutte le cose rosse che conoscete: le fragole, il sugo di pomodoro, il sangue, la lava dei vulcani, le ciliegie... Ma poi? Ecco, lo stesso ti succede quando sei innamorato e stai parlando a qualcuno che non è mai stato davvero innamorato, o che non lo è da troppo tempo. Lì è come cercare di descrivere il rosso a qualcuno che non ha mai visto i colori, la luce, niente.
Leggetelo. Questo è il migliore consiglio che io vi possa dare.
Buongiorno e buon lunedì! FINALMENTE posso parlavi di questo libro e di questa storia che ha fatto molto parlare di sè. Tratta di un tema delicato, di cui non sempre se ne è a conoscenza, e spero che la storia di Will e Stella possa in un qualche modo sensibilizzare il lettore sull'argomento.
“A piedi nudi, a cuore aperto” nasce dall’emozione di trovarsi parte delle pagine di una storia, creare ed immaginare mondi paralleli, fare nuove conoscenze, diventare curiosi, crescere ed imparare. Siamo due ragazze, studentesse entrambe, distanti per chilometri ma che grazie alla passione per la lettura si sono incontrate ed hanno deciso di non lasciarsi mai più e che da oggi vogliono condividere una parte di loro con tutti voi.
3.5
Mi aspettavo qualcosa di più. un maggiore coinvolgimento, una totale perdita del senso del tempo durante la lettura. Purtroppo non è successo, ma questo secondo libri, sempre incentraro sulla storia travagliata di Baz e Shea è miglio...
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità . Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001. L’autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post. Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla privacy. Alcune immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio. Qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vi invitiamo a comunicarlo alle admin.