Buongiorno e buon martedì! Iniziamo la giornata con una nuova recensione, di un libro che ho tanto atteso ma che non è riuscito ad arrivare al mio cuore come speravo. Si tratta di "Il primo istante con te", di Jamie McGuire, edito Garzanti.
«Sono maledettamente innamorato di te, Cami», disse allungandosi per toccarmi. «Lo sono fin da quando eravamo bambini. La prima volta che ti ho visto al parco giochi ho capito che cosa fosse la bellezza. La prima volta che mi hai ignorato è stata la prima volta che il mio cuore è andato prima volta che il mio cuore è andato in pezzi. Ero convinto di comportarmi nel modo giusto sin da quando mi sono seduto al tuo tavolo al Red. Nessuno ha mai desiderato tanto una persona. Per anni io… Ho capito che lo scopo della mia vita era amarti e proteggerti… però non ero preparato all’idea di doverti dividere con qualcuno.»
«Perché vuoi parlare di T.J.?»
«Perché sono curioso. Voglio sapere cosa ti spinga a continuare una relazione simile.»
«Che intendi con “simile”?»
«Una relazione in cui non sei la priorità . Non mi sembra che quel ragazzo sia un idiota, perciò cerco di capire.» Mi morsi il labbro. Trenton era dolce e nello stesso tempo mi faceva star male per T.J. «Ãˆ un po’ come fra te e Olive. Per un esterno potrebbe non avere senso, e sembra strano anche quando lui cerca di spiegarlo, ma ha delle responsabilità importanti.»
«Anche tu sei importante.» Mi avvicinai e lui mi cinse con un braccio stringendomi ancora di più a sé.
Poche settimane con Trenton avevano cambiato tutto. Il disordine, i difetti, l’incertezza, tutto quello che Trenton rappresentava, tutto quello che vedevo in me stessa e pensavo di non amare d’un tratto erano diventati piacevoli. Perché, anche se dovevamo lottare, avevamo degli obiettivi. Non importava che non li avessimo ancora raggiunti. Importava invece che, malgrado gli intoppi e i fallimenti, fossimo capaci di rialzarci, di passarci sopra e di continuare facendo del nostro meglio. E Trenton non si limitava a rendere tutto questo accettabile: lo rendeva divertente. Anziché vergognarci di quello che non eravamo, ci sentivamo fieri del cammino intrapreso e degli ostacoli che avremmo dovuto superare per arrivare alla meta.
C’è sempre speranza. Anche nelle situazioni peggiori. La vita non è lineare, figliolo. Ogni scelta che facciamo, ogni fattore che ci influenza ci allontana dalla linea su cui siamo, e alla fine di quella linea ce n’è un’altra, anche dopo un disastro.»
«Tu smettila. È tuo fratello. Potrai non capire il perché di ciò che ha fatto, ma non serve. Non è questo che conta.» Lo lasciò andare e guardò la sua famiglia. «Quello che conta è che siamo qui gli uni per gli altri. L’ho detto un’infinità di maledette volte. Insieme, voi ragazzi siete capaci di tutto, quindi non potete lasciare che quei bastardi vi dividano. Hanno cercato di farlo con le armi. Non permettete che ci riescano ora con le bugie.»
L’amore era un sentimento maledettamente spaventoso, lasciava il cuore vulnerabile e in balia dell’altro, che poteva prendersene cura oppure calpestarlo.







