Ultima recensione prima di preparare borsoni e zaini... Destinazione Roma! Finalmente il weekend del Rare è arrivato, e io ovviamente sono ancora in alto mare con i preparativi. Tranne i libri, quelli no, sono pronti da un pezzo. Ma veniamo al libro che ho terminato: si tratta di Odio quindi amo, di Susan Elizabeth Phillips. Una delle più acclamate scrittrici rosa. E io, non l'avevo mai letta prima... *si nasconde, nell'angolino della vergogna* ma ho recuperato appositamente prima di partire, scegliendo, tra i suoi, un autoconclusivo.
Titolo:Odio quindi amo
Autore:Susan Elizabeth Phillips
Serie:Non fa parte di una serie
Genere:Contemporary romance
Casa Editrice: Leggereditore
Data di uscita: 26 febbraio 2015
Il mio giudizio: 💓💓💓
Autore:Susan Elizabeth Phillips
Serie:Non fa parte di una serie
Genere:Contemporary romance
Casa Editrice: Leggereditore
Data di uscita: 26 febbraio 2015
Il mio giudizio: 💓💓💓
Trama
All'epoca delle scuole superiori a Parrish, Mississippi, Sugar Beth Carey aveva il mondo in pugno. Era la ragazza più ricca e più popolare della scuola, era lei che decideva quali erano i tavoli più in della mensa, con quali ragazzi si poteva uscire e se l'imitazione di una borsa di Gucci era accettabile se non eri la figlia dell'imprenditore più ricco della città e non potevi permetterti l'originale. Bionda e divina, aveva regnato incontrastata. Quando aveva lasciato Parrish per andare all'università , aveva giurato di non farvi ritorno mai più. Solo che adesso, quindici anni e svariati mariti dopo, si ritrova senza soldi, senza speranze e senza alternative, e si vede costretta a tornare nella città che pensava di essersi lasciata alle spalle per sempre per cercare un quadro di enorme valore lasciatole in eredità da sua zia. Qui scopre che Winnie Davis, la sua nemica di più lunga data, adesso ha tutto il successo, i soldi e il prestigio che un tempo appartenevano a lei. E, peggio ancora, Colin Byrne ‒ l'uomo a cui Sugar Beth aveva distrutto la carriera ‒ è diventato uno scrittore ricco e famoso e ha acquistato la villa in cui Sugar Beth è cresciuta. Come se non bastasse, tutti gli abitanti di Parrish, primo fra tutti proprio Colin Byrne, sembrano intenzionati a vendicarsi di tutte le cattiverie che Sugar Beth ha compiuto durante gli anni della scuola. Tuttavia, nonostante la sua insolenza e il carattere apparentemente duro, Sugar Beth non è più la perfida ragazzina viziata che tutti ricordano. Adesso è una donna molto più saggia e più matura, e piano piano riuscirà a riconquistare l'affetto della città e a fare breccia nel cuore delle persone che avevano più motivi per odiarla. Troverà così delle amiche, una sorella e un nuovo amore che non si sarebbe mai aspettata.
Ci sono dei libri che capisci da subito di amare o di odiare. E poi ci sono quelli del "non so", che per una cosa si meriterebbero cinque stelle, per altre nemmeno mezza. Odio quindi amo per me è uno di questi libri: non so dire se mi sia piaciuto o meno. O, più nello specifico, mi sono piaciuti pochi personaggi, e sono da metà in poi.
Suger Beth Carey era la ragazza più popolare di Parrish, Mississippi. Ricca e viziata, aveva il mondo, i ragazzi e le amiche Coralline ai suoi piedi. E Ryan Galantine non faceva eccezione: il suo ragazzo, il Ken della Barbie, lo Yin dello Yang. Ma la partenza per il College complica le cose. Sugar Beth abbandona le sue amiche e si spinge perfino a tradire Ryan, l'unico uomo che abbia mai davvero amato. Inizia così una serie di sfortunati matrimoni, (tre, uno dei quali con un ultrasettantenne) che piano piano la riportano a casa. Emmett, l'ultimo marito, è infatti morto, e con lui anche le sue finanze. Cibandosi di schifezze e Coca Cola, Sugar Beth torna a Parrish, cercando quell'eredità della zia Tallulha che altro non è che un quadro che vale un patrimonio e mezzo. I soldi del ricavato servirebbero alla nostra Barbie per aiutare la figlia del suo defuno marito, nata con un ritardo mentale e costretta a vivere in una struttura apposita. Tutti questi matrimoni l'hanno cambiata, non è più l'arpia di quindici anni prima. Almeno, finché non vede che la sua casa d'infanzia, la Sposa del Francese, appartiene a uno dei suoi più acerrimi nemci: Colin Byrne, il suo ex professore sexy, di soli pochi anni più grande di lei.
Sugar Beth con le sue bravate da ragazzina è riuscita a fare in modo che venisse allontanato da scuola dopo averlo accusato ingiustamente di violenza sessuale. In realtà era solo un modo per graziarsi il padre, che a suo volta aveva una seconda famiglia, una seconda moglie, una seconda figlia. Winnie Davis. La secchiona, la timida, l'anatroccolo con una cotta segreta per Ryan Galantine. Non potendosi scontrare con il padre, Sugar Beth ha reso la vita di Winnie un inferno. Ma come poteva sapere che dopo quindici anni lontana da casa, Winnie era diventata, nell'ordine:
- Moglie di Ryan
- Mamma di Gigi
- Migliore amica di Colin
- Leader delle Coralline














