Review Tour - Cole, di Veronica Scalmazzi

by - dicembre 13, 2019

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Ho incontrato Veronica a giugno di ques'anno in occasione del Festival Romance di Milano, e una chiacchiera dopo l'altra mi aveva detto di essere in un periodo di blocco totale nella scrittura. Sei mesi dopo riusciamo a leggere questo libro, sofferto, e pieno di voglia di rinascere e di amare ancora.




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Titolo: Cole
Autore: Veronica Scalmazzi
Serie: Destini incrociati, #4 - Autoconclusivo
Genere: Contemporary romance
Casa editrice: Self Publishing
Data di uscita: 12 dicembre 2019



TRAMA

Credevo di non essere fatto per l'amore, o almeno così pensavo. Poi, un giorno, un paio d'occhi azzurri come il cielo d'estate hanno varcato la soglia del mio Pub e tutto è cambiato.
Martina Bright.
Il mio paradiso e il mio inferno.
Con la sua lingua tagliente e il suo sguardo da guerriera ha scalfito le mie convinzioni, trascinandomi in un gioco fatto di passione e momenti rubati. Mi ha stregato e fatto perdere la testa, ma sono bastate due parole e l'incantesimo si è spezzato.
Mi chiamo Cole Tucker e sono il coglione numero uno di Portland.
Perché l'ho lasciata andare.
Perché ho rinunciato a noi, a ciò che eravamo insieme.
E, adesso, lei ha un'altra vita chissà dove.
Ma si sa... Il destino ha sempre un asso nella manica da giocare e io sono disposto a tutto pur di riaverla.
Perché lei è mia.
Perché lo è sempre stata e voglio che lo sappia.

Credevo che lui fosse quello giusto, ma mi sbagliavo.
In un attimo tutto il mio mondo è crollato e il mio cuore si è sbriciolato in una notte di maggio, per questo ho lasciato Portland per sempre.
Perché lui mi ha ferita.
Perché lui ha buttato via i miei sentimenti.
Perché il destino non era dalla nostra parte.
Mi chiamo Martina Bright e ho un problema: Cole Tucker è tornato nella mia vita e vuole rimanerci.


Due cuori e un unico battito.


Avere sotto gli occhi l'oggetto del desiderio può avere punti a favore e a sfavore.
I pro riguardano - in caso caso - baci furtivi (e non solo) rubati al tempo che tiene per se quei ricordi. E che li fa tornare alla mente nei momenti di solitudine, quando il vuoto si sente di più.
Tra i lati negativi c'è il distacco, la rabbia, la vergogna di stare vicini quando le cose degenerano. Perché nel novanta percento dei casi accade: ch vive con i "se e ma" si sarà fatto milioni di volte la stessa domanda: e se non funziona che faccio? E vale la pena rinunciare all'amore solo per paura che poi non finisca bene? Non serve essere innamorati di un collega per farsi queste paranoie.

Martina non ha avuto la fortuna di scegliere del suo destino, le è piombato addosso, la stessa notte in cui aveva appena perso l'uomo che amava, avedo il coraggio di correre il rischio dell'amore. Ha abbandonato la città che era diventata la sua casa, ha lasciato Cole, lo stronzo proprietario del pub dove lavorava, dopo avergli confessato che lo amava. Dopo aver visto sul suo volto che per lui non era così.
Ma Cole non era pronto per l'amore. Aveva bisogno di perdere quello che aveva di più caro per capire che se ne avesse avuto ancora la possibilità, non lo avrebbe mai lasciato andare. Ma Martina ormai non c'è più. Non ci sono i suoi occhi, fanali in una galleria buia. Non c'è la sua voce, a rimbombare nella sua testa.
Ci sono solo tante donne che non sono lei, che occupano il letto di Cole con la speranza di un qualcosa che non riceveranno mai.

E poi, un anno dopo, l'amore. Cole è di nuovo davanti a lei, bella come non mai fasciata in un abito da cerimonia pronta a sostenere la sua migliore amica nel suo giorno più bello. Il matrimonio di Cassie è infatti il libro galeotto, il nuovo capitolo. Forse quello finale.

La sofferenza che si prova leggendo questo libro è tanta. Solitamente i "tira e molla" mi stufano, trovandomi un pò contraria all'indecisione. Io, che l'eterna indecisione ce l'ho come difetto di fabbrica. Eppure niente, nemmeno questo dettaglio mi ha dissuasa dallo smettere di leggere come sarebbe finito il disastro dei sentimenti che questi protagonisti si portano dietro.
Cole capisce solo dopo aver perso Martina, quanto quel ti amo che ha sulla punta della lingua voglia innalzarsi in cielo. Ma perché deve sempre essere così? Perché non lo ha capito un anno prima che era lei l'amore che cercava e che gli era destinato? Perché ha dovuto lasciare che il tempo fomentasse una piccola brace, divampando l'incendio del dolore con i ricordi?


I sentimenti che ci portiamo dentro sono il nostro bagaglio di vita e raccontano chi siamo.


Martina non è più la stessa ragazza di un anno fa: la sua vita è cambiata, ha delle responsabilità, un nuovo lavoro, un uomo nella sua vita. Il tempo che può dedicare a se stessa e ridoto all'osso, e quando Cole ricompare nella sua vita assorbirà tutte le sue energie e i suoi pensieri. Perché lui non mollerà la presa su di lei, non ora che ha capito di amarla.
E se una bambina di otto anni si metterà in mezzo con la sua linguaccia impertinente, valida alleata di un uomo innamorato, non ci sarà che da sorridere.
Quello che scorre tra le pagine è un amore che ha paura di sbocciare, un bocciolo non pronto, ma il più bello del mazzo. È il rifiuto di Martina non è un capriccio, ma uno scudo pronta a difenderla da un amore che già in passato l’aveva fatta soffrire. Un dolore che non è disposta a provare di nuovo.
E allora la distanza, l’indifferenza è la rabbia sono abiti che meglio le calzano ma che non riescono a trafiggere il cuore di un uomo che ha capito quale sia il suo posto. Al fianco della donna che lo rifiuta, ma che cede alle sue carezze ammaliata dal suo tocco. Della stessa donna che lo ama, ma che non è più in grado di urlarlo a pieni polmoni. La paura del dolore, il coraggio di amare, muoiono sulle loro bocche quando si incontrano. E allora non vale forse la pena soffrire un po’, per un amore così?
Ciò detto, a Veronica vanno il mio abbraccio e i miei complimenti ❤️


Sandy

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1 Comments

  1. Non ho letto questa serie, ma la tua recensione mi ha colpita molto, ho letto solo la parte finale per non spoilerarmi la trama, autrice interessante.

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